Vaccini: il parere dei genitori italiani

Salute
lunedì 3 novembre 2014

Vaccini: il parere dei genitori italiani

Una recente indagine del Censis, realizzata con il supporto di Sanofi Pasteur MSD, intitolata "La cultura della vaccinazione in Italia, un'indagine sui genitori" ha messo in luce quanto i genitori italiani siano informati sul tema, quali siano le loro fonti di informazione e qual è il loro giudizio in merito, i cui dati sono stati presentati nella mattinata di oggi al Senato Roma.

"I dati dell'indagine, e in particolare il gap informativo che ne emerge, richiamano l'attenzione e il ruolo chiave di una corretta informazione sulle vaccinazioni quali strumenti preventivi efficaci e sicuri a tutela della salute. Un'informazione estesa a tutta la popolazione, ma diretta ai genitori, in quanto fautori di scelte per sé e per i propri figli, e dei quali una percentuale ancora troppo bassa si fida molto o totalmente dei vaccini", spiega Ketty Vaccaro, responsabile del settore Welfare e salute del Censis.

Il 73% dei genitori dai 18 ai 55 anni con figli da 0 a 15 anni dichiara di saperne molto o abbastanza di vaccinazioni in età pediatrica: il 79% sa cos'è un calendario vaccinale. Se però si entra nel dettaglio, le conoscenze si fanno più incerte. Solo il 5,6% sa che in Italia le vaccinazioni obbligatorie sono 4: antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e antiepatitevirale B.

Il 71% pensa che i nuovi vaccini siano più sicuri perché tecnologicamente più avanzati. Sull’efficacia dei vaccini non tutti concordano, per una metà, infatti, le vaccinazioni non sono poi così utili nel proteggere dalle malattie e chi invece afferma il contrario. Un 62% teme addirittura che possano provocare malattie come l'autismo.

Il 40% dei genitori fa i vaccini obbligatori, il 48% sceglie anche quelli raccomandati dal Ssn. L'11,2% dei genitori dice di aver fatto vaccinare i figli ma non sa quale vaccino sia stato somministrato. Solo lo 0,5% non ha vaccinato i propri figli.

La percentuale di genitori che afferma di aver accesso a tutte le informazioni di cui ha bisogno decresce da Nord a Sud dal 72% del Nord  - Ovest al 68% del Nord-est al 60% del Centro fino al 50% del Sud. E sempre da Nord a Sud aumenta la quota di chi avrebbe voluto sapere di più insieme a quelli che dicono di non essere stati informati sui rischi delle vaccinazioni.

Le principali fonti di informazione sono rappresentate dal pediatra di libera scelta (55%) e dal servizio vaccinale della ASL (37,5%).

Madri e padri si informano (40%) prima di far vaccinare i figli: dal medico di famiglia (71%)  e dallo specialista (23,5%). Il 32% dei genitori va sul web. I siti istituzionali sono i più frequentati (41%) seguiti dai siti specializzati o scientifici (37%), dai forum e dai blog (27%). I social network meno (16%)  e ancora meno i quotidiani online (12%). Secondo quanto affermano i genitori, le informazioni sui social networrk e in rete hanno un orientamento contrario alle vaccinazioni mentre le informazioni su internet sono focalizzate sui rischi dei vaccini (47%), il 27% ne evidenzia i vantaggi, il 21% ne da informazione scientifica e nel 20% offre storie di casi che hanno avuto effetti avversi dai vaccini.


Dalla ricerca emergono 4 gruppi di genitori:
- i “timorosi" (il 36%) ha un atteggiamento di cautela verso la vaccinazione e la prevenzione in generale;
- i “ligi" (il 33%) ha un atteggiamento positivo sui vaccini propenso più al rispetto degli obblighi  del Ssn che al considerare la vaccinazione una vera e propria strategia di prevenzione  della salute;
- i "favorevoli medicalizzati" (il 23%) hanno un atteggiamento di apertura e fiducia nei confronti delle vaccinazioni per la consapevolezza dell'importanza della vaccinazione come vera e propria strategia preventiva;
- gli "olistici critici" (l’8%) che hanno un atteggiamento critico e contrario alle vaccinazioni.

Infine, solo il 22,4% dei genitori dichiara di fidarsi totalmente o molto dei vaccini anche se man mano che l'età dei genitori cresce aumenta anche la fiducia.

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