Tablet, pc e miopia nei ragazzi

Salute
mercoledì 29 ottobre 2014

Tablet, pc e miopia nei ragazzi

Dal 13 al 25%: tanto è salita la percentuale di giovani che nel giro di 40 anni nel nostro paese è costretta all’uso degli occhiali. In totale sono circa 15 milioni di persone.

E’ il risultato di uno stile di vita che è cambiato, vedendoci sempre più spesso trascorrere lunghe ore al chiuso e, soprattutto, davanti a schermi luminosi di strumenti e giochi digitali.

La miopia non è però solo un problema italiano. Negli USA, tra i primi anni Settanta e i primi del Duemila l’aumento dei giovani miopi è stato del ben 66% (passati dal 25 al 41% della popolazione), mentre in alcune regioni della Cina, la miopia per motivi genetici, colpisce 9 persone su 10 contro le 6 di cento anni fa.

L’aumento in Italia è da ricondurre in parte allo stile di vita che si svolge sempre più al chiuso, esposti quindi sempre meno alla luce naturale. Alcuni studi segnalano che i bambini che trascorrono il tempo libero all'aperto sono meno propensi alla miopia rispetto a quelli che giocano tra quattro pareti. Ad influire sono anche altri fattori come le ore trascorse sui libri, l'esposizione a tablet e smartphone e l’abuso di tv e computer.

"La miopia è un difetto di refrazione che impedisce di vedere distintamente gli oggetti lontani senza l'uso di lenti - spiegano Giovanni Milano e Paolo Emilio Bianchi, rispettivamente docente e direttore della clinica oculistica dell'Università di Pavia, che stanno lavorando a un saggio sull'argomento - , si manifesta nell'infanzia e aumenta nel periodo della crescita. La sua comparsa è legata ai fattori genetici, ma sono molto importanti pure quelli ambientali: la visione da vicino e la lettura, l'urbanizzazione, il poco tempo all'esterno sono correlati al netto incremento degli anni recenti".

"Oggi abbiamo un forte aumento nei giovani della miopia adattiva, cioè quella legata a abitudini scorrette, ma anche molte soluzioni in più rispetto al passato" conclude Barbara Venturi della giunta esecutiva di Federottica. "È fondamentale proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti e dalla luce blu degli apparecchi elettronici che possono creare danni al cristallino e alla retina. Acquistare gli occhiali da sole in negozi di ottica e non sulle bancarelle perché i filtri colorati che si trovano in giro sono più pericolosi della mancanza di protezione e poi, per chi lavora al computer o usa molto tablet e smartphone, esistono lenti trasparenti che schermano le radiazioni nocive".

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