Scuola proteggersi dai malanni

Salute
venerdì 21 novembre 2014

Scuola proteggersi dai malanni

Tosse, febbre e raffreddore: l’inverno per molti bambini è sinonimo di malanni e tanti giorni di riposo forzato da trascorrere a casa. E lo è tanto più quando i bambini hanno raggiunto l’età scolare che li porta per tante ore a contatto con i propri coetanei.
La scuola è uno dei luoghi in cui più proliferano i virus respiratori che generano diversi fastidi come tosse, raffreddore e bronchiti asmatiformi.
Per i bambini che più si ammalano, qualche rimedio c’è. E non si tratta di tenere i bambini lontani da scuola e dai coetanei. E’ meglio prendere qualche precauzione in più.
Tosse, raffreddore, respiro “a fischietto” - il dietro a scuola dopo la pausa estiva e la pratica sportiva può comportare il riaccendersi di problemi respiratori dei bambini.
Il rientro a scuola facilita l’arrivo dei primi episodi di malattia. L’arrivo del freddo complica le cose. I più a rischio sono i bambini che frequentano asilo e scuola elementare e chetano già avuto episodi ricorrenti di tosse e raffreddore, di asma o molto simili all’asma. Il respiro ‘a fischietto’, meglio conosciuto come respiro sibilante o wheezing, colpisce almeno un bambino su 3 nei primi tre anni di vita.

COSA FARE
La cameretta - evitare che la cameretta sia fonte di eccessiva esposizione ad allergeni. E’ buona regola rinunciare a peluche, tende e tappeti. Porre su materassi e cuscini appositi tessuti di protezione. Controllate che non vi siano muffe sulle pareti. È bene, inoltre, scegliere materiali a bassa emissione di inquinanti chimici per arredamento e finiture.

Controllare il numero di volte in cui ci si riammala - è importante tenere il conto di quante volte nell'anno il bambino resta a casa per disturbi respiratori per capire se sono legati ad una stagionalità. Certo la stagione gioca un suo ruolo perché con l’autunno ricominciano le scuole e aumentano le occasioni per loro di stare in ambienti chiusi e con poco ricambio d’aria.

I sintomi - naso chiuso, tosse di giorno e di notte, ricorrenti episodi febbrili, respiro sibilante. Si va da semplici raffreddori ad episodi più gravi che comportano lunghe assenze a scuola. Un errore sarebbe sottovalutare il problema.

Dopo la malattia - una volta guarito è preferibile che il bambino non torni subito a scuola. E’ auspicabile lasciarlo qualche giorno convalescente a casa. Rimanere qualche giorno in più a casa è un modo per proteggere lui e anche gli altri.

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