Riducete l’uso di cellulari, tablet e tv dei vostri bambini

Salute
mercoledì 11 gennaio 2017

Riducete l’uso di cellulari, tablet e tv dei vostri bambini

 

La pediatra terapeuta americana Cris Rowan lancia l’allarme sui pericoli derivanti dall’uso della tecnologia da parte di bambini e ragazzi.

Secondo l’American Academy of Pediatrics e la Canadian Society of Pediatrics i bambini da 0 a 2 anni non dovrebbero essere esposti alla tecnologia, dai 3 ai 5 l’esposizione dovrebbe essere di 1 ora al giorno, mentre dai 6 ai 18 non più di 2 ore al giorno.

I bambini e i giovani fanno uso della tecnologia 4-5 volte in più dell’ammontare di ore raccomandato, soprattutto usando dispositivi mobili come cellulari, tablet e giochi elettronici.

“Da terapeuta pediatrica - scrive Cris Rowan - faccio appello ai genitori, agli insegnanti e ai governi affinché proibiscano l’uso di dispositivi elettronici ai bambini sotto i 12 anni. Di seguito sono elencati 10 motivi, sostenuti dalla ricerca, che giustificano questa messa al bando”.

1. Rapida crescita del cervello - Tra 0 e 2 anni, il cervello dei bambini triplica le sue dimensioni, e continua a svilupparsi rapidamente fini ai 21 anni di età dell’individuo. Lo sviluppo precoce del cervello è determinato da stimoli esterni o dalla mancanza degli stessi. È stato dimostrato che la stimolazione su un cervello in sviluppo, generata dalla sovraesposizione alla tecnologia (cellulari, internet, iPad, TV), può essere associata a deficit delle funzioni esecutive e dell’attenzione, a ritardi cognitivi, apprendimento compromesso, aumento dell’impulsività e diminuzione della capacità di autoregolarsi, che può tradursi in scatti d’ira.

2. Ritardi nello sviluppo - L’uso della tecnologia limita il movimento, e questo può causare ritardi nello sviluppo. Attualmente, 1 bambino su 3 inizia la scuola con ritardi relativi allo sviluppo che influenzano negativamente l’alfabetizzazione e i risultati scolastici. Il movimento migliora l’attenzione e la capacità di apprendimento. L’uso della tecnologia, sotto i 12 anni, è dannoso per lo sviluppo e l’apprendimento del bambino.

3. Obesità sempre più diffusa - L’esposizione alla TV e ai videogiochi è associata all’aumento dell’obesità. I bambini che hanno dispositivi elettronici in camera da letto riportano il 30% in più di casi di obesità. Il 30% dei bambini obesi svilupperà il diabete, inoltre le persone obese sono più esposte al rischio di ictus e infarto, che riducono gravemente l’aspettativa di vita. Soprattutto a causa dell’obesità, i bambini del 21° secolo potrebbero rappresentare la prima generazione in cui saranno in molti a non vivere più a lungo dei genitori.

4. Privazione di sonno - Il 60% dei genitori non controlla l’uso della tecnologia dei proprio figli, e il 75% dei bambini hanno apparecchi tecnologici in camera (Kaiser Foundation 2010). Il 75% dei bambini di 9 e 10 anni non dorme abbastanza, tanto che il rendimento scolastico ne risente in maniera drammatica (Boston College 2012)

5. Malattie mentali - L’uso eccessivo della tecnologia è uno dei fattori causali dell’aumento di depressione infantile, ansia, disturbi dell’attaccamento, deficit di attenzione, autismo, disturbo bipolare, psicosi e comportamento problematico.

6. Aggressività - I contenuti violenti dei media possono generare aggressività nel bambino. I bambini più piccoli sono sempre più esposti a episodi di violenza sessuale e fisica dai media attuali. Il videogioco “Grand Theft Auto V” contiene esplicite scene di sesso, omicidi, violenze, torture e mutilazioni, così come molti film e programmi TV.

7. Demenza digitale - I contenuti sempre più veloci dei media possono contribuire allo sviluppo del deficit di attenzione, e alla diminuzione della concentrazione e della memoria, poiché il cervello elimina le tracce neuronali dalla corteccia frontale. I bambini che non riescono a prestare attenzione, non imparano.

8. Dipendenze - I genitori sempre più incollati alla tecnologia si allontanano dai propri figli. Quando manca l’attaccamento genitoriale, i bambini possono aggrapparsi ai dispositivi elettronici e questo può causare dipendenza. Un ragazzo su 11, tra gli 8 e i 18 anni, è dipendente dalla tecnologia.

9. Emissione di radiazioni - A maggio 2011, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha classificato i cellulari (e altri dispositivi wireless) come un rischio di categoria 2B (potenzialmente cancerogeno) a causa dell’emissione di radiazioni. Nell’ottobre del 2011 James McNamee ha lanciato un allarme: “I bambini sono più sensibili a un’intera gamma di fattori rispetto agli adulti perché il loro cervello e sistema immunitario sono ancora in fase di sviluppo, quindi non si può affermare con certezza che il rischio sia identico per adulti e bambini”. Nel dicembre del 2013, il Dottor Anthony Miller dall’Università di Toronto ha suggerito che, in base alle nuove ricerche, l’esposizione alle radiofrequenze dovrebbe essere riclassificata come 2A (a rischio cancerogeno) e non 2B (possibile cancerogeno).

10. Insostenibilità - Il modo in cui i bambini sono cresciuti ed istruiti alla tecnologia non sono più sostenibili. I bambini sono il nostro futuro, ma non c’è futuro per i giovanissimi che abusano della tecnologia. Un approccio di “squadra” è urgente e necessario per ridurre l’uso della tecnologia da parte dei bambini.

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