Percentili in pensione

Salute
venerdì 12 settembre 2014

Percentili in pensione

Gli scienziati della Oxford University hanno effettuato 2 ricerche pubblicate su The Lancet, mettendo a punto un nuovo metodo internazionale universale per valutare se lo sviluppo e la crescita dei bambini che nascono nel mondo sia salutare o meno, a prescindere dall’origine etnica.

L’auspicio è che le nuove 'curve di crescita' facciano più luce sui problemi della malnutrizione e dell'obesità.

Questo nuovo sistema rientra nel progetto 'Intergrowth 21’ ed è finanziato dalla Bill e Melinda Gates e dovrebbe soppiantare le vecchie “curve percentili”.??

Il calcolo fornisce curve di crescita modificate al terzo, decimo, 50esimo, 90esimo e 97esimo percentile e si basa su conteggi effettuati su 60.000 donne incinta e più di 20.000 neonati provenienti dal Brasile, Cina, India, Italia, Kenya, Oman, Inghilterra e Stati Uniti.

Per lo sviluppo fetale le misurazioni sono state fatte con gli ultrasuoni, ai neonati è stato misurato il peso, la lunghezza e la circonferenza della testa.

"Il nuovo sistema potrà migliorare le condizioni di vita dei bambini di ogni angolo del mondo, da quelli nati ad occidente e spesso in sovrappeso a quelli denutriti dei luoghi più poveri", spiegano gli scienziati di Oxford in una nota stampa.

"?E' una svolta epocale - spiega Giovanni Corsello, ordinario di pediatria all'università di Palermo e Presidente della Società italiana di pediatria - per i medici e per la ricerca scientifica avere un sistema di misurazione universale e molto più preciso delle attuali e numerose tabelle e curve percentili utilizzate fino ad oggi, che contengono diverse zone grigie soprattutto quando si tratta di misurare i piccoli pretermine o scovare patologie prima della nascita”.

Andranno quindi in pensione le attuali tabelle che misurano la crescita fetale e la misurazione dei neonati, descrivendo solo come il bambino è cresciuto in una particolare popolazione o regione in un determinato tempo: il nuovo metodo non è più descrittivo ma prescrittivo e corregge questa situazione. Consentirà anche di adottare prima i trattamenti necessari in caso di gravidanze difficili e assistere meglio i piccoli in difficoltà.??'

"Le tabelle di accrescimento usate oggi nel mondo sono centinaia. In Italia si impiegano sia le curve percentili dell'OMS che quelle redatte oltre 10 anni fa sulla popolazione italiana dalla Società italiana di neonatologia' - spiega Corsello -. Le nuove carte le superano. Si possono usare per controllare lo sviluppo fetale prima della nascita e alla nascita senza alcuna connotazione differenziata sull'area geografica".?

Conclude Giovanni Corsello: "sono universali e ciò è di grande rilievo perché permetterà di svolgere studi nel mondo finalmente confrontabili fra loro, oggi molto difficili da realizzare perché i dati sono raccolti in modo difforme fra loro".

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