Neonati: fateli dormire nella stanza dei genitori

Salute
lunedì 7 novembre 2016

Neonati: fateli dormire nella stanza dei genitori

I neonati dovrebbero dormire nella stanza dei genitori, per il primo anno di età almeno, secondo recenti raccomandazioni dell’American Academy of Pediatrics.

È questa una regola chiave inserita nelle linee guida mediche delle pratiche più sicure da seguire per il sonno del bambino, che vengono sottoposte a revisione ogni 5 anni.

“Le prove raccolte ci hanno consentito di formulare raccomandazioni più precise per le famiglie” spiega Lori Feldman-Winter coautrice delle linee guida. 

Far dormire i neonati durante i loro primi 6 mesi con i genitori è fondamentale: è in questo periodo che si verifica il 90% dei casi di sindrome della morte improvvisa del lattante. 

Il consiglio si estende a tutto il primo anno di vita del bambino perché il restante 10% di morti causate dalla stessa sindrome si registra durante gli altri 6 mesi, ha spiegato Feldman-Winter.

E’ provato, infatti, che avere i propri bambini vicino durante la notte riduce il rischio di morte in culla fino al 50%.

Oltre a questa regola, le altre raccomandazioni tratte dal report per neogenitori e futuri genitori sono

1. I neonati dovrebbero SEMPRE dormire sulla schiena. Fino al primo anno di età, i bambini dovrebbero essere posizionati a pancia in su. Una ricerca dimostra che, quando i bambini dormono sul fianco, il rischio di morte improvvisa neonatale aumenta.

2. Il bambino deve dormire su superfici rigide e sgombra da cuscini o altri oggetti (es. paraurti per culla o cuscini), tutt’altro che raccomandati, per il primo anno, senza lenzuola troppo morbide, cuscini o giocattoli.

3. L’allattamento al seno è consigliato per i primi 6 mesi: è stato dimostrato che l’allattamento al seno riduce il rischio di morte in culla. A beneficiarne di più sono i bimbi che vengono allattati unicamente al seno per i primi 6 mesi di vita, secondo le nuove raccomandazioni.

4. La madre dovrebbe stringere a sé il bimbo per la prima ora successiva alla nascita. Questo per far instaurare un contatto corpo a corpo con la madre, non appena questa è sveglia e capace di interagire con il bambino. Questo lasso di tempo “pelle contro pelle” stabilizza la temperatura corporea e la glicemia, migliora la stabilità cardiorespiratoria e riduce il pianto. Benefici evidenti nei neonati che probabilmente sono simili in tutti i neonati.

5. I genitori dovrebbero nutrire o consolare il bambino sul proprio letto. Le linee guida consigliano di condividere la stanza, non il letto con i piccoli. Quando è opportuno consolare o dare da mangiare al neonato durante la notte è preferibile farlo nel proprio letto e non su divani e poltrone. Perché se il genitore si appisola i cuscini per seduta o i braccioli delle poltrone possono diventare pericolosi ed aumentare il rischio di morte improvvisa del lattante rispetto alla superficie piatta del letto. Anche nel letto dei genitori andrebbero rimossi cuscini, lenzuola e coperte troppo morbidi o altri oggetti che possono causare soffocamento o strangolamento (se i genitori si addormentano senza volerlo). Il bambino dovrebbe essere riadagiato in culla quando il genitore ritiene sia il momento di tornare a dormire.

“In giro ci sono prodotti chiaramente pericolosi per i neonati: sono commercializzati e venduti (ai novelli genitori) ma noi non possiamo bandirli” avverte Feldman-Winter. “Ci sono anche prodotti commercializzati con la promessa di ridurre il rischio di morte in culla, ma questo non è stato dimostrato e nessun prodotto è espressamente raccomandato dalla AAP”, conclude la dottoressa. 

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