I nostri figli troppo ansiosi?

Salute
martedì 7 febbraio 2017

I nostri figli troppo ansiosi?

Tanti bambini soffrono oggi di ansia: una verifica, una gara di verbi o di poesia, non essere invitati a una festa di classe possono far entrare in crisi i propri figli.

Un’indagine britannica, della Charity Place2Be su 700 bambini tra i 10 e gli 11 anni, di 20 istituti in tutta Inghilterra, Scozia e Galles, alla fine del 2016 ha evidenziato lo stato di ansia e preoccupazione in cui versano tanti ragazzi.

Almeno 2 su 3 a questa età sono preoccupati “per tutto il tempo” per paura di deludere genitori o amici, di prendere brutti voti a scuola, di qualche fallimento. 

LE PRINCIPALI RAGIONI DI PREOCCUPAZIONE
il benessere della famiglia (54%)
il benessere degli amici (48%)
il lavoro scolastico (41%). 

Il 30% ha confidato che, una volta entrato in ansia, non riesce a smettere. 

LE PAURE DEL BULLISMO - il 36% delle ragazzine teme di essere vittima dei bulli, contro il 22% dei maschi. Anche l’aspetto fisico preoccupa di più le alunne (28% contro 18%). Mentre i ragazzini (24%) hanno un maggior problema con la rabbia. 

ANSIA COME SI COMBATTE - il 72% ne parla con i familiari e il 65% con gli amici. Il 65% dei maschi si tranquillizza giocando al computer (contro il 39% delle ragazze). Oltre l’80% del campione vorrebbe che gli adulti li ascoltassero con partecipazione. 

Catherine Roche, l’amministratore delegato della charity, ricorda che “i bambini piccoli possono preoccuparsi di un sacco di cose, che si tratti di qualcosa accaduto a casa, con gli amici, o anche per le cose brutte che accadono nel mondo. E’ perfettamente normale preoccuparsi di tanto in tanto, ma se queste preoccupazioni diventano più gravi o persistenti, è importante che i bambini sappiano dove rivolgersi per chiedere aiuto. Scuola e famiglia – conclude – giocano un ruolo cruciale per consentire ai bambini di sapere come ottenere aiuto, se ne hanno bisogno”.

Queste ansie potrebbero essere in qualche modo legate alle aspettative di noi adulti? Bisognerebbe interrogarsi su questo tema per riuscire a stare al fianco dei nostri figli nel modo migliore, sia in termini di prevenzione che di “cura” dell’ansia.

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