Conoscere lo stato di salute dei bimbi attraverso l'analisi delle lacrime

Salute
martedì 7 marzo 2017

 

Nei primi mesi di vita i bimbi comunicano il loro disagio attraverso il pianto e le lacrime. Di lacrime ne producono e ne versano in abbondanza. Un gruppo di ricercatori americani sta tentando di mettere a punto dei test diagnostici che possano rivelare malattie più o meno serie attraverso l’analisi delle lacrime.

Un primo studio, pubblicato sulla rivista Experimental Eye Research, ha riguardato l’analisi di eventuali carenze alimentari, con l’obiettivo di creare un test delle lacrime affidabile e sicuro, semplice ed economico, da usare per la diagnosi delle carenze alimentari.

La ricerca è stata condotta su un campione di 15 neonati di 4 mesi allattati al seno e sui loro genitori. Gli autori hanno preso in esame la composizione delle lacrime di grandi e piccoli per verificare se attraverso questa analisi fosse possibile individuare il livello nell’organismo di alcune sostanze importanti. 

Alla luce dei risultati raggiunti gli autori sono più convinti che l’analisi della composizione delle lacrime possa svelare informazioni importanti sulle carenze alimentari. 

Lo studio, infatti, ha messo in luce che i neonati ed i loro genitori vantavano livelli elevati di tutte le vitamine idrosolubili, cioè che sono solubili in acqua, come la C. Al contrario, le vitamine liposolubili, quelle solubili nei grassi, come la A e la K erano presenti in quantità maggiori nei genitori. 

Si tratta di risultati attendibili: per esempio, è risaputo che i bimbi allattati al seno non hanno quantità sufficienti di vitamina K, che, infatti, spesso deve essere integrata. 

I primi risultati sono promettenti, ma vanno approfonditi ulteriormente. Siamo quindi ad uno primo step verso la creazione di un test delle lacrime affidabile. Bisognerà attendere ancora del tempo per capire se effettivamente la strada è quella giusta.

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