Selfie ai bambini: gli psicologi dicono NO

Psicologia
giovedì 27 luglio 2017

Selfie ai bambini: gli psicologi dicono NO

Può capitare, soprattutto in vacanza, quando il tempo in famiglia aumenta, di voler immortalare dei momenti con i propri bambini. Quale modo migliore di un selfie con loro, magari insegnandoli loro a scattare la foto?

I nostri bambini sono dei nativi digitali e sanno spesso usare strumenti tecnologici quando sono molto piccoli. Per emulazione nei confronti degli adulti, o perché spronati dagli stessi, ne fanno uso sin dalla più tenera età.

Ma gli specialisti sconsigliano di incentivare i propri figli a scattare selfie, perché da un punto di vista psicologico fare selfie ai bambini e con i bambini, li induce ad una percezione “velata” e non realistica della realtà. La sperimentazione diretta viene filtrata attraverso una lente.

L’autoscatto, la pubblicazione in rete, l’invio tramite messaggistica e l’uso massiccio di dispositivi elettronici che ne consegue non è positiva.

La questione dei selfie ai bambini si inserisce in un filone di discussione, quello dell’uso rilevante della tecnologia in tenera età, molto più ampio e complesso.

Gli psicologi raccomandano ai genitori, per un corretto sviluppo della mente dei propri figli, di privilegiare attività “fisiche” da fare all’aperto, esperienze dirette e non mediate da uno schermo, attività in casa senza l’uso di dispositivi elettronici.

Il buon esempio deve partire proprio dai genitori che sono sempre il primo riferimento dei bambini: bando ai cellulari, quindi, quando usciamo, ceniamo o siamo in auto.

I genitori devono cercare di essere presenti non solo fisicamente con i bambini e con una presenza non mediata dai dispositivi.

La regola protrebbe essere come spesso accade quella del buonsenso: selfie e fotografie dal cellulare possono immortalare dei momenti importanti, ma non essere onnipresenti nella vita familiare.

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