Le parole che possono far male ai bambini

Psicologia
giovedì 13 luglio 2017

Le parole che possono far male ai bambini

L'universo dei bambini è un mondo molto affascinante e complesso. I bambini hanno una personalità che si deve per gran parte formare e il ruolo dei genitori, primo importantissimo punto di riferimento, è fondamentale nello sviluppo emotivo ed emozionale dei figli.

Anche parole apparentemente innocue, rivolte distrattamente dai genitori ai propri figli, potrebbero avere ripercussioni anche pesanti sui bambini anche negli anni a venire, mettendo a rischio una crescita sana ed equilibrata.

Ecco alcuni esempi di quello che andrebbe evitato

"Lasciami in pace”

"Tuo fratello lo fa meglio”

“ora non ho tempo”

“non disturbarmi“.

Sono parole che potrebbero far nascere nel bambino l’idea che mamma e papà non hanno tempo per lui. Interiorizzando questo pensiero i ragazzi nell’adolescenza potrebbero generare introversione.

Altra frase critica è “non fare il bambino” o “non piangere”: queste frasi potrebbero far nascere nel bambino l’idea che le emozioni non sono concesse o sono addirittura sbagliate, quando in realtà i bambini spesso, non riuscendo ad esprimersi a parole, lo fanno con il pianto.

Ed ancora sono sconsigliate tutte le espressioni che comportano dei paragoni con i propri fratelli, del tipo “tuo fratello alla tua età si vestiva da solo“. I paragoni non sono mai positivi perché ogni bambino è un universo a sé stante con tempi diversi che vanno assolutamente rispettati.

Se si segue la strada del confronto si potrebbe mettere a dura prova l’autostima dei vostri bambini.

Sempre in termini di autostima anche frasi del tipo “Ce l’hai fatta, finalmente!” potrebbero metterla a dura prova. I bambini potrebbero infatti percepire scarsa stima da parte dei propri genitori e diventare tristi e frustrati.

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