Pappe cucinate in casa o comprate?

martedì 26 luglio 2016

Pappe cucinate in casa o comprate?

Le pappe preparate con amore in casa non sempre sono più salutari di quelle confezionate, acquistate in supermercati, negozio biologici e farmacie. 

Ad essere messi sotto accusa, in particolare, sono i grassi che le pappe domestiche sembrerebbero contenere in quantità superiore. 

Questa è la tesi controversa di uno studio scientifico pubblicato sugli 'Archives of Disease in Childhood' realizzato da ricercatori dell'Università di Aberdeen, guidati da Sharon Carstairs.

I piatti casalinghi sono più economici ma generalmente più ricchi di grassi e calorie di quanto raccomandino le linee guida.

Questi nuovi dati "sorprenderanno molti genitori - ammette Carstairs - ma la maggior parte degli alimenti industriali, anche se più cara, garantisce un pasto ad alta densità di energia con una maggiore varietà di alimenti".

Lo studio è stato realizzato dopo aver confrontato il costo e il contenuto nutrizionale di 278 pasti pronti per bambini con meno di 5 anni, acquistati nei supermercati o in farmacia (di cui 174 biologici), e 408 cucinati in casa con ricette provenienti da 55 libri di cucina rivolti specificamente ai lattanti e ai bambini.

I COSTI - i pasti industriali sono di gran lunga più costosi: 80 centesimi di euro per 100 grammi, rispetto ai 30 centesimi per i piatti cucinati in casa. 

L’ASPETTO NUTRIZIONALE - le ricette casalinghe contenevano il 51% in più di calorie rispetto ai prodotti commerciali e un maggior contenuto di carboidrati, sale, proteine, grassi saturi e totali rispetto alle scelte industriali, fornendo dal 7% al 200% in più di sostanze nutritive. E contenevano anche più di zucchero: il 2,5% contro il 2,2%. In pratica, le ricette casalinghe forniscono il 26% in più di energia e il 44% in più di proteine e di grassi, che pur essendo di vitale importanza per la crescita del bambino, se in quantità eccessive possono avere un impatto sul rischio di obesità.

"Questo studio dimostra non solo che sarebbero necessari standard normativi per i prodotti commerciali - dice Neena Modi, presidente del Royal College of Paediatrics and Child Health - ma anche che i genitori dovrebbero essere supportati per essere 'nutrizionalmente consapevoli'".

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