L’allattamento al seno protegge i nostri bimbi

mercoledì 3 agosto 2016

L’allattamento al seno protegge i nostri bimbi

 

Nel mondo quasi 1 bambino su 2 non è allattato al seno nell’arco di un’ora dalla nascita, perdendo elementi nutritivi essenziali, anticorpi e il contatto con il corpo della madre che li protegge da malattie e morte. 

L’Unicef lancia l’allarme: più si ritarda l’allattamento al seno, più alto è il rischio di mortalità neonatale (decesso entro il primo mese di vita). Ritardare l’allattamento tra 2 a 23 ore dopo la nascita aumenta del 40% il rischio di morte entro i primi 28 giorni di vita del bambino, mentre prolungare il ritardo oltre le 24 ore comporta un incremento dell’80% del rischio di mortalità neonatale.

Negli ultimi 15 anni, secondo l’Unicef, il tasso di allattamento al seno entro un’ora dal parto è cresciuto troppo lentamente. In Africa, dove si registrano i livelli di mortalità infantile sotto i 5 anni più alti al mondo, il tasso di allattamento al seno immediato è aumentato solo del 10% dal 2000 a oggi in Africa orientale, mentre è rimasto invariato in Africa centrale e occidentale. Anche in Asia meridionale, dove il tasso di allattamento al seno immediato è triplicato negli ultimi 15 anni - passando dal 16% nel 2000 al 45% del 2015 - il progresso è comunque insufficiente: ben 21 milioni di neonati ogni anno aspettano troppo a lungo prima di essere allattati al seno.

"Far passare troppo tempo tra la nascita e il primo contatto del bambino con la madre diminuisce le sue possibilità di sopravvivenza, limita la produzione del latte materno e riduce le possibilità di un allattamento esclusivo al seno" dichiara France Bégin, Unicef Senior Adviser per la nutrizione infantile. 

Inoltre, solo il 43% dei bambini nel mondo al di sotto dei 6 mesi di vita è allattato esclusivamente al seno. 

"Se tutti i bambini ricevessero soltanto latte materno dal momento della nascita fino al sesto mese di vita, ogni anno si salverebbero oltre 800.000 vite. L’allattamento materno è il primo vaccino di un bambino, la prima e la migliore protezione possibile dalle malattie. Considerato che quasi la metà di tutte le morti di bambini sotto i cinque anni sono neonati, si comprende quanto l’allattamento al seno può fare la differenza tra la vita e la morte".

Nutrire i bambini con alimenti liquidi o solidi diversi dal latte materno fa ritardare l’allattamento al seno subito dopo la nascita. In molti paesi, è consuetudine dare a un bambino nei primi 3 giorni di vita sostituti del latte materno, come latte vaccino o acqua zuccherata. Quasi metà di tutti i neonati ricevono qualche tipo di surrogato del latte materno.

I bambini che non vengono allattati al seno hanno 14 probabilità in più di morire rispetto a quelli allattati esclusivamente al seno.

Qualsiasi quantitativo di latte materno contribuisce a ridurre il rischio di morte, per un neonato. I bambini che non ricevono affatto latte materno hanno 7 volte più probabilità di morire per infezioni rispetto a quelli che hanno ricevuto almeno un po’ di latte materno nei primi 6 mesi di vita.

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