Il terremoto negli occhi dei bambini

mercoledì 2 novembre 2016

Il terremoto negli occhi dei bambini

Le persone più colpite dal terremoto sono i bambini. La Croce Rossa ha rimarcato come sia necessario un lavoro di sostegno psicologico per minimizzare il trauma creato dal sisma. 

I piccoli di Amatrice non vanno più all’asilo da ormai 2 mesi, e ora sarà necessario accompagnare anche i loro coetanei colpiti dal nuovo terremoto in Centro Italia. 

I più piccoli sono anche i più deboli e le prime persone da soccorrere in caso di sisma. Oltre allo sconvolgimento delle loro vite normali, un simile trauma vissuto nell’infanzia può provocare danni psicologici molto difficili da assorbire.

La Croce Rossa ricorda che “i bambini sono la vera emergenza, in quanto che hanno bisogno di un forte supporto psicologico, infatti stiamo attivando delle ludoteche nei vari paesi colpito dal sisma per distrarli dalla durezza del terremoto. E ieri, per la festa di Halloween, per trasmettere un senso di tranquilla normalità sono state realizzate iniziative ad hoc. I bimbi anche se nell’emergenza dimostrano molta forza successivamente vedono il terremoto come un mostro che arriva di notte. Da qui la necessità di dividere il reale dal surreale, altrimenti il macigno resta per tutta la vita nell’incoscio della persona”

Anna una bambina di 2 anni e mezzo racconta così il terremoto, come fosse un gioco, "improvvisamente la casa ha fatto boooom…e siamo scappati di corsa…" Anna dal 24 agosto non va più nel suo asilo. Con la famiglia ha lasciato Amatrice. 

Ma molti altri bambini sono rimasti nel borgo e in tante frazioni. Disegnano cuori e tanti arcobaleni. Cristian, 9 anni, ha capito già tutto. Ha messo nero su bianco le sue paure: racconta ed esorcizza il terremoto con i disegni.

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