La gravidanza continua

Gravidanza
lunedì 3 novembre 2014

La gravidanza continua

E’ un caso abbastanza raro. Al San Raffaele di Milano una madre in morte cerebrale, è tenuta in vita per dare alla luce il bambino che porta in grembo.

??La donna è stata colpita da un’emorragia cerebrale fulminante che non le ha lasciato scampo. Ma si spera possa risparmiare la piccola vita che custodiva nel suo grembo. Rianimatori, ginecologi e neonatologi stanno cercando di far crescere il feto nel suo utero, perché possa sopravvivere anche al di fuori.

Così il corpo della mamma trentaseienne che ha lasciato tutti prematuramente è diventata in queste ore un’incubatrice naturale. Bisognerà cercare di fare maturare il feto di 23 settimane che pesa circa 500 grammi ed attendere le 28 settimane.

A 24 settimane inizia a formarsi la corteccia cerebrale ed è possibile sperare nella sopravvivenza. Il bambino cresce e viene alimentato attraverso una sonda posta nell’intestino materno; la ventilazione artificiale fa arrivare l’ossigeno nel sangue della donna e, quindi, del feto. Il cuore continua a battere. E, finché c’è il battito, il bambino vive.

??La decisione di tentare di salvare il bambino è stata presa con i più stretti familiari.

La situazione resta sempre in bilico: in qualsiasi momento il cuore della donna può smettere di battere e, in quello stesso momento bisognerà esser pronti ad intervenire con il taglio cesareo.

Ovviemente più il cuore della mamma batterà, maggiori saranno le speranze per il piccolo di sopravvivere senza danni cerebrali. ?

Un precedente noto nella comunità scientifica risale all’agosto del 1993 ed è quello di Trisha Marshall, 28 anni, dichiarata in stato di morte cerebrale alla 17esima settimana di gravidanza. ??La famiglia si aggrappa alla speranza in questa una nuova vita. Una vita che va, una che speriamo possa venire.

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