Canta al tuo bebè: piangerà di meno!

Gravidanza
mercoledì 15 marzo 2017

Canta al tuo bebè: piangerà di meno!

Cantare al grembo materno, nei mesi di attesa del lieto evento, è il miglior calmante: il futuro bebè piangerà di meno. 

E’ il risultato a cui sono giunti alcuni scienziati dell'università di Milano-Bicocca che hanno seguito 168 donne incinte prima e dopo il parto. Hanno dimostrato che il modo migliore per avere un neonato felice e contento è cantargli dolci melodie nel periodo prima della nascita. 

Le 168 mamme arruolate alla 24esima settimana di gestazione sono state divise in 2 gruppi: le ’canterine' che cantavano ninne nanne durante la gravidanza e dopo il parto e le 'silenziose'. 

I neonati delle mamme “canterine” hanno avuto periodi molto più brevi di pianto, con un'incidenza di vagiti nel primo mese di vita pari al 18,5% contro il 28,2% dei piccoli non accompagnati nel pancione dal canto materno. 

L'effetto calmante si è registrato anche in caso di coliche, un probaema con cui molti neonati fanno i conti subito dopo la nascita. 

I piccoli che avevano goduto delle coccole musicali delle proprie mamme tendono a piangere per circa un quarto del tempo, e la riduzione di attacchi si è osservata anche nel secondo mese di vita.

I risvegli notturni sono stati dell’1,5% contro il 4,5%. 

Altro indicatore valutato è stato quello del legame mamma-bebè, prima e dopo la nascita, utilizzando 2 misurazioni scientifiche, il 'Prenatal Attachment Inventory' (Pai) e la scala 'Mother-to-Infant Bonding Scale' (Mibs). 

E’ emerso un maggiore legame postnatale, nei primi 3 mesi di vita, dei piccoli cresciuti con le ninne nanne (con un punteggio di 1,96 contro 1,28 della scala). Più basso anche lo stress materno percepito (29,6% contro 36,5%). 

Cantando ninne nanne fin da quando il bebè è nel pancione, "le mamme potrebbero migliorare il legame" con i loro neonati, concludono gli autori del lavoro. L'abitudine canora "potrebbe avere anche effetti positivi sul comportamento neonatale e sullo stress materno".

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