Dialetto si, Dialetto no: è giusto insegnarlo ai bimbi?

giovedì 30 giugno 2016

Dialetto si, Dialetto no: è giusto insegnarlo ai bimbi?

L’altro giorno, il mio dentista, mi raccontava la sua esperienza di papà e le scelte fatte per il proprio figlio insieme alla moglie.

Esclusione totale del dialetto: per evitare che il bambino apprendesse suoni e termini ritenuti poco consoni in tenera età si sono impegnati nell’evitare in casa di parlare il dialetto. 

Da genitori, le scelte responsabili che si devono compiere sono tantissime. 

Come mamma, personalmente cerco di educare quotidianamente mio figlio all’uso del libro. Spero che il suo linguaggio si arricchisca ogni giorno di nuovi termini proprio attraverso la lettura. 

Adesso è ancora piccolino ed i libri può solo sfogliarli da solo. Con il mio aiuto di appassionata lettrice può imparare tante nuove paroline, anche complesse che, spero, un giorno faranno parte del suo patrimonio linguistico.

Qualche volta mi capita, in sua presenza o rivolgendomi direttamente a lui, di esprimere una parola o un’espressione intera in dialetto. In lui scorgo tanta curiositào verso questa lingua o verso i suoi suoni e impara prestissimo tutti i termini dialettali.

E’ un bene trasmettere ai bimbi il proprio dialetto o lingua regionale? 

In Sardegna ci si prepara all'introduzione delle lingue sarde fin dai primi anni di scuola, facendole diventare vere e proprie materie didattica, come già accade per il ladino ed il tedesco in Trentino Alto Adige, la lingua d'Oc (Occitano) in Val d'Aosta.

L’introduzione delle lingue minoritarie, i dialetti per intenderci, a scuola, oltre a tutelare il patrimonio linguistico e culturale delle popolazioni, con le loro specificità e differenze, può favorire il consolidamento di un vero e proprio bilinguismo o di acquisirlo nel caso il "dialetto" non fosse più parlato in famiglia, dal momento che i bambini imparano le lingue più facilmente e rapidamente degli adulti. Imparare a parlare sardo dovrebbe rendere più semplice ai bambini parlare anche una lingua straniera.

Sono diversi gli studi che confermano che chi fin da piccolo é abituato a parlare due lingue, ha una maggiore velocità nel 'cambiare registro', ad apprendere una o più lingue straniere, come l'inglese. 

La trasmissione del proprio 'dialetto', la propria "lingua madre", é un grande regalo che ognuno può fare loro, aprendo nuove vie grazie a un presente solidamente agganciato al passato, in un 'continuum' in perenne evoluzione e trasformazione, verso traguardi importanti.

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