Compiti in vacanza: si o no?

venerdì 22 luglio 2016

Compiti in vacanza: si o no?

 

Molti genitori, finita la scuola sono alle prese con il dilemma compiti. Compiti si o compiti no durante l’estate?

Secondo alcuni esperti è importante far rilassare i bambini durante l’estate, facendo in modo che stacchino un po’ la spina in estate dagli impegni e dal tran tran quotidiano dell’inverno.

E magari abbiamo la possibilità di coltivare di più le loro le relazioni in famiglia.

Le ferie estive, infatti, sono l’occasione più importante nell’anno per recuperare le relazioni che, complici le attività scolastiche e non dei bambini e quelle lavorative  dei genitori, nel resto dell’anno sono un po’ penalizzate. 

Durante le ferie estive, quando molti genitori restano a casa per 1 o più settimane, il tempo per stare insieme ai propri figli cresce.

Tornando ai compiti si potrebbe adottare criteri diversi in base al rendimento scolastico dei nostri figli: se questi non hanno avuto alcun problema si potrebbe rimandare i compiti delle vacanze alle prime 2 settimane di settembre. In questo modo i ragazzi avranno l’opportunità di ripassare le nozioni acquisite durante l’anno precedente e rientrare a scuola sereni e proni per il nuovo anno. 

Chi, invece, ha riscontrato difficoltà scolastiche e deve recuperare, essendo debole in una materia o in una competenza sebbene promosso, dovrebbe invece cominciare un po’ prima degli altri, magari studiando qualche ora al giorno già in questo mese e riprendere  settembre dopo uno “stacco” di un mese, ad agosto. 

L’ideale sarebbe comunque stimolare forme di apprendimento alternative nei bambini, come ad esempio invogliarli alla lettura di un libro che si potrebbe fare insieme in alcune ore del giorno istituendo un’abitudine da conservare magari anche nel post ferie.

 

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