Insegnare ai bambini a mettere in ordine

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venerdì 26 maggio 2017

Insegnare ai bambini a mettere in ordine

Nel libro di Nagisa Tatsumi "L'arte di insegnare il riordino ai bambini. Mettere in ordine sviluppa le capacità dei più piccoli” la giornalista, scrittrice ed educatrice giapponese dà consigli e approfondimenti sull’importanza dell’insegnare ai propri figli a mettere in ordine, e sul perché farlo. Dritte e consigli per i genitori che vogliono educare i proprio figli al riordino, senza essere troppo rigidi né troppo indulgenti.

In Giappone il riordino ha un’importanza molto superiore a quella che gli viene attribuita nella nostra società, tanto da essere oggetto di studi all’università: è un’attività che procura diversi benefici, sia fisici sia mentali, e Nagisa Tatsumi è un delle maggiori esperte di riordino.

Ai bambini non piace riordinare. Si lasciano trasportare da ciò che li attira e tirano fuori un gioco dietro l’altro; sono così contenti di usare piatti e piattini durante la pausa merenda; allineano palette e secchielli quando si dedicano al giardinaggio

Sono in grado di buttar fuori dalle scatole dei giochi o dall’armadio in pochi secondi enormi quantità di giochi o vestiti. “Il tirare fuori segue le necessità e i desideri, mentre il riordino non è sentito come un bisogno, né come un desiderio. Le persone, fin dalla loro infanzia, continuano a sentirsi rimproverare con il solito «Metti a posto!», tanto che potremmo quasi affermare che il riordino sia diventato un comportamento acquisito” spiega nel suo libro la scrittrice giapponese.

Un bambino che non sa riordinare non è né un cattivo bimbo né qualcuno da rimproverare. È semplicemente un bambino che non conosce il concetto del riordino, non sa come fare a sistemare qualcosa in un modo che si possa definire ordinato.

Per insegnare ai bambini l’arte del riordino, la scrittrice segnala 3 elementi chiave:

- abbandonare l’idea che faccio prima a farlo io o è ancora piccolo, aspettiamo ancora un po’. L’insegnamento può partire da subito

- tralasciare minacce e punizioni. Non servono frasi del tipo “se non metti in ordine i tuoi giochi non ne compriamo più” oppure se “non riordini, tutti i giocattoli si romperanno»

- da genitori dare per primi l’esempio. Un genitore che non sia ordinato non può pretendere che il figlio lo sia.

Per approfondimenti sul tema si rimanda al libro della scrittrice.

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