Il latte d'asina per i bambini prematuri

Allattamento
venerdì 12 settembre 2014

Il latte d'asina per i bambini prematuri

Sono 150 i bimbi piemontesi nati prematuri che saranno alimentati con un latte nuovo: materno in parte, ma con l'aggiunta di un "fortificatore" brevettato con latte d'asina.

"Sono piccoli fragilissimi, molto più soggetti a malattie gravi. Siamo convinti che si rivelerà migliore dal punto di vista nutrizionale e questo può fare la differenza per la qualità della vita futura dei piccoli", conferma Enrico Bertino, direttore della neonatologia universitaria della Città della Salute.

La ricerca terminerà tra un anno. Solo allora si saprà questa l'intuizione era corretta.

"E una volta testato tutto il mondo potrà beneficiarne". Già in passato il latte d'asino era considerato una cura preziosa e la vera difficoltà era averne abbastanza.

"Per i bimbi prematuri il latte materno non è sufficiente, dev'essere potenziato con vitamine, proteine e sali minerali, il latte d'asina le ha, è il più simile a quello materno e ha molte più probabilità di non causare allergie", prosegue il neonatologo.

Questa ricerca è resa possibile grazie ad un finanziamento della Compagnia di San Paolo che ha stanziato 250 mila euro per una ricerca che coinvolge anche il Cnr e l'associazione Piccoli Passi di Claudio Fabris.

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