L’Oms contro la pubblicità di cibo spazzatura rivolta ai bambini

Alimentazione
domenica 6 novembre 2016

L’Oms contro la pubblicità di cibo spazzatura rivolta ai bambini

Internet è uno strumento ricco di contenuti ed informazioni utili per bambini ed adulti. 

Nonostante genitori siano attenti ed attivano filtri e “parental control”, per impedire l’accidentale contatto tra il piccolo internauta e l’abnorme carico di pornografica presente sul Web, i pericoli che la rete ha sono numerosissimi.

Tra quest anche gli strumenti e tecniche, sempre più subdole, che le aziende utilizzano per intrufolarsi nella mente dei giovani consumatori con annunci pubblicitari ed inserzioni ad hoc.

La proliferazione oggi possibile grazie a tanti innovativi strumenti tecnologici sono un validissimo alleato delle aziende che producono i junk food.

Di recente l’Oms ha lanciato l’allarme sulle azioni adottate da alcune aziende per promuovere il consumo di cibo spazzatura, sulla sovraesposizione sui social networks e sulle strategie basate ad agire sull’inconscio dei più piccoli, come quelle che portano a nascondere i proverbiali Pokemon all’interno di punti vendita legati alla distribuzione di hamburger o in grandi catene di take-away.

Prima che queste attività prendano il sopravvento con conseguente incremento dell’obesità infantile, l’Oms ha auspicato l’introduzione di un sistema legislativo che disincentivi la produzione di advertisement rivolto ai bambini.

Questo significa che si dovrebbe limitare anche sul web la circolazione di pubblicità di cibo spazzatura, ormai rifiutata da buona parte delle testate giornalistiche e dai canali televisivi. Ed inoltre si dovrebbero attivare misure per la sicurezza anche alimentare dei più giovani su internet.

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