2016: i nomi più gettonati dai neogenitori

martedì 3 gennaio 2017

2016: i nomi più gettonati dai neogenitori

Nel 2016 nel nostro Paese Sofia è stato il nome più gettonato per le bambine, seguito da Giulia, Emma e Alice. Il nome più scelto per i maschietti è stato Lorenzo, seguito da Leonardo e da Alessandro.

Sono i dati raccolti da Lost My Name, start-up britannica, che ha stilato una classifica dei nomi per bambini più amati dai genitori di tutto il mondo.

Nel mondo Louis è stato il nome maschile in decisa crescita di preferenze, mentre Olivia è stato il primo nome su scala mondiale usato per le bimbe e, localmente, negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Molto in voga anche il corrispettivo maschile, Oliver

Il nome più gettonato nel mondo per i maschietti è però Jackson, al primo posto anche della classifica statunitense. I canadesi preferiscono invece Benjamin.

Dopo il successo in terra britannica, anche in Italia sta prendendo piede “Dov’è finito il mio nome?”, il progetto di narrativa nato dall’idea di tre papà e uno zio (Tal Oron, Asi Sharabi, David Cadji-Newby e Pedro Serapicos) che, in base alle lettere che compongono il nome del bambino danno vita a racconti singolari e stampati su richiesta.

Sviluppando un algoritmo unico a cui corrispondono i nomi dei bambini nonchè il genere, si ottengono contenuti sempre diversi. Se, ad esempio, la prima lettera del nome è una “D” ecco che ci sarà un drago mentre se è la “A”, si avrà a che fare con un’aquila etc. Il tutto arricchito da tante, tantissime illustrazioni. 

“Siamo estremamente orgogliosi di aver creato 2 milioni di avventure personalizzate per i bambini di tutto il mondo. Stiamo realizzando i libri cartacei più tecnicamente avanzati di sempre, volumi magici per una nuova generazione, creando storie impossibili per un mezzo senza tempo come il libro: tra queste, ad esempio, quella basata sul nome di un bambino o quella che, tramite immagini della NASA, mostra il quartiere, la strada e addirittura la casa dei lettori che ricevono un libro creato appositamente per loro”  dichiara Asi Sharabi, co-founder di Lost My Name.

Torna all'archivio